Data la gravità del quadro clinico, l’ads può imporre l’inserimento in struttura.

Tribunale di Genova, Giudice
N. R.G. ____/2016 AMMINISTRAZIONI DI SOSTEGNO
TRIBUNALE ORDINARIO di GENOVA
UFFICIO DEL GIUDICE TUTELARE
DECRETO
Il Giudice Tutelare
Visti gli atti dell’Amministrazione di Sostegno nr. r.g. ___/2016;
Esaminata la relazione depositata dal ctu Prof. Gabriele Rocca in data 20 gennaio 2023;
Sentito l’ADS avv. _______ all’udienza in data 30 gennaio 2023 e preso atto della istanza formulata
di estensione dei poteri di rappresentanza per la prestazione del consenso, in sostituzione del
beneficiario, al suo ingresso in una struttura;
Esaminata la documentazione medica in atti;
Rilevato che il sig. _______ da anni risulta affetto da “sindrome bipolare cronica in soggetto con
storia clinica dii abuso di sostanze e tratti di personalità afferenti al cluster B (borderline e
antisociale)”;
Rilevato che, come risulta anche dalla relazione dell’Ospedale San Martino di Genova in atti, a
far data dal 22 novembre 2022 il beneficiario si trova ricoverato nel reparto di SPDC dell’Ospedale
San Martino all’esito di un TSO, effettuato in seguito ad un intervento per l’ennesima aggressione
nei confronti madre.
Rilevato che il beneficiario risulta essere seguito da anni dal CSM di Struppa e che negli anni
risultano numerosi ricoveri uniti ad esperienze comunitarie, senza benefici; in particolare, da
agosto 2022 si sono susseguiti cinque ricoveri coatti in SPDC, tutti giustificati da episodi di
agitazione psicomotoria con aggressività eterodiretta, specie nei confronti della madre e degli altri
familiari, spesso a causa di abuso di alcool e di sostanze.
Rilevato che nella perizia del Prof. Rocca viene confermata la diagnosi clinica sopra indicata;
Rilevato che secondo la valutazione del medesimo CTU” I riscontri storico anamnestici e gli
accertamenti clinici svolti sul periziando consentono di individuare un’alternanza fasica tra lunghi momenti
depressivi con aggravio della dipendenza da sostanze e momenti di eccitazione che rimandano a
manifestazioni maniacali. Il quadro psico comportamentale è reso ancora più problematico dalla presenza in
commorbilità di tratti di personalità riconducibili al cluster B (borderline e antisociale). “
Rilevato che il CTU ha dato atto del peggioramento complessivo della situazione clinica del
paziente nel corso degli anni, con ripercussioni negative sulla sua vita sociale relazione;
Rilevato che dalla documentazione in atti emerge altresì la problematica della convivenza
altamente conflittuale con la madre, frutto dello stato patologico del _____ (paziente), situazione
sfociata in numerosi episodi di aggressività verbale e fisica nei confronti della genitrice;
Rilevato che il beneficiario risulta oppositivo rispetto ad un ingresso in struttura psichiatrica;
Rilevato che, anche secondo quanto relaziono dall’Ospedale San Martino, appare opportuno che il
_____ (paziente) inizi un percorso di dimissione protetta presso una struttura psichiatrica;
Rilevato che si legge nella relazione tecnica sopra richiamata che “nessun dubbio puo’ sussistere sulla
configurabilità del descritto quadro nei termini di “infermità psichica” , trattandosi di una condizione
clinica con ripercussioni significative sotto il profilo cognitivo e comportamentale. (..) lo stesso dimostra
scarsi spazi di funzionamento individuale in quanto il citato quadro psicopatologico limita il corretto
investimento della competenza economico contabile, della capacità di gestione amministrativa ed anche della
capacità di provvedere in autonomia alla cura della propria persona. La componente tossicofilica, poi,
compromette le capacità di gestione del quotidiano, in quanto rende probabile la ricaduta nelle sostanze e
dunque la possibilità che il paziente riesca a gestirsi in autonomia. Infine, la scarsa critica dei limiti sottesi ai
propri disturbi ne compromette la capacità di autodeterminarsi in modo consapevole circa la gestione
sanitaria. Per tali ragioni e al fine di garantire la massima protezione del paziente è opportuno proseguire
l’affiancamento dell’attuale ads con estensione della rappresentanza anche alla gestione del bene salute e in
merito al luogo in cui vivere.”
Rilevato che alla luce del gravissimo quadro psichiatrico quale emerge dalle valutazioni del perito
nominato appare opportuno che i poteri dell’Amministratore di Sostegno siano ampliati fino a
ricomprendere la prestazione del consenso informato rispetto alle cure e agli altri aspetti sanitari e
alla decisione in relazione al luogo dove vivere, aspetti in relazione ai quali il _____ (paziente) non
risulta in grado di determinarsi;
Ritenuto pertanto che debba autorizzarsi in sua vece l’Amministratore di Sostegno a prestare in
nome e per conto del beneficiario ex art. 405 c. 5 nr. 3 il consenso all’inserimento presso una
struttura psichiatrica e il consenso, ove necessario alle cure e agli altri aspetti sanitari;
Ritenuto di prevedere che, nel trasferimento presso la struttura individuata, l’Amministratore di
Sostegno possa avvalersi della collaborazione e dell’ausilio degli operatori dei servizi socio
assistenziali e sanitari (e, unicamente in caso di gravissima necessità, della forza pubblica) per i fini
di cui al presente decreto, sempre salvo il rispetto della dignità e della libertà personale del
beneficiario;
PQM
Visti gli artt. 410 c.c. e 405 c.c.
– deferisce all’Amministratore di Sostegno il potere di prestare in nome e per conto del beneficiario
ex art. 405 c. 5 nr. 3 il consenso all’inserimento presso una struttura psichiatrica individuata dallo
stesso Amministratore di Sostegno;
-dispone che l’Amministratore di Sostegno possa avvalersi della collaborazione e dell’ausilio degli
operatori dei servizi socio assistenziali e sanitari (e, unicamente in caso di gravissima necessità,
della forza pubblica) per i fini di cui al presente decreto, sempre salvo il rispetto della dignità e
della libertà personale del beneficiario;
Efficacia immediata
Genova, 27 gennaio 2024
IL GIUDICE TUTELARE
Dr. ssa Anna Bertini